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8 agosto 2011

Un nuovo trabocco


Accanto ai trabocchi storici (ristrutturati o parzialmente ricostruiti) ci sono anche quelli costruiti ex-novo di recente nei luoghi dove in tempi passati sono già esistiti.
Uno di questi è quello di Punta Le Morge in prossimità dell'omonimo lido (l'altro si trova a Punta Aderci, più a sud).
Struttura complessa e superficie calpestabile molto ampia, questo trabocco poggia in piccola parte su un grosso scoglio e per il resto su un altro più piccolo. L'accesso è molto comodo anche per i disabili. Disegnarlo è stato un piacere grazie anche ad una leggera brezza che mitigava una giornata di sole... ardente.

Colonna sonora: Jorge Drexler, Eco2

19 luglio 2011

Compagni di viaggio
















Sui trabocchi ce ne sono a centinaia... mi hanno fatto compagnia nei giorni in cui andavo componendo il libro di disegni e acquerelli di cui sapete.
Ci sono sempre e probabilmente c'erano prima dei trabocchi.

13 luglio 2011

Scritto sulla pietra.













In questa frase per me è racchiusa l'essenza della vita: una continua sorpresa, un susseguirsi di eventi (sfortunati e non) che ce la fanno apprezzare e che ci dicono che vale la pena viverla.
E spesso, quando questi eventi sono legati ad incontri tra persone che scoprono di amarsi, si manifesta subito il desiderio che ne rimanga nel tempo una testimonianza, una traccia. Come questa dedica scritta con un pennarello su un sasso di mare, posto lungo la passerella che attraversa la spiaggia di Punta Aderci, vicino a Vasto.

28 giugno 2011

Il mare è "Il mare"!

















Continuo a disegnare trabocchi e il mare su cui si slanciano.
Ma oggi c'era qualcosa di diverso. Sarà stato il sole prossimo al tramonto, che avvisa della nuova notte che verrà; sarà stata la musica negli auricolari, canzoni in una lingua di un paese lontano.
Un'ora di splendida luce e di grande serenità.

21 marzo 2011

Porto di Ortona (Ch)



In attesa che la primavera si manifesti in tutto il suo luminoso tepore ho approfittato di una giornata per niente tiepida ma - questo si - luminosa per tornare al porto di Ortona distante una ventina di chilometri da casa mia. Questa volta oltre alle piccole barche dei pescatori mi sono cimentato con questi "natanti" che, forse per il loro ambito di impiego per niente "turistico" o hobbistico, mi hanno sempre affascinato particolarmente. Mi fanno pensare ancor di più al duro lavoro che vi si svolge a bordo ma anche alla grande utilità che i rimorchiatori hanno nella vita di un porto.
P.S. La qualità dell'immagine non è qualitativamente la solita perché lo scanner non ha voluto avviarsi e ho dovuto rimediare fotografando il disegno.

13 ottobre 2010

29° sketchcrawl - Ortona


Sabato 16 ottobre 29° scketchcrawl - Maratona mondiale di disegno urbano. Chi vuole venire a disegnare con me? Faro di Ortona e spiaggetta immediatamente dietro e magari qualche battello al porto.... tempo atmosferico permettendo!

1 ottobre 2010

Rimasugli d'estate.



L'estate ormai ce la siamo lasciata alle spalle ma io ogni tanto mi volto a guardare indietro - lo so non si dovrebbe, perché quello che è stato è stato - per recuperarne piccoli resti. Rimasugli che tiro fuori per ricordare il sole che scaldava le spalle, la fronte sudata e l'equilibrio precario del disegnare sugli scogli. Come il pescatore che cerca e cattura la sua preda io l'ho catturato ma non cercato, perché il bello sta proprio nella sorpresa, nell'inatteso: come lui che scoprirà solo alla fine ciò che ha pescato.

20 giugno 2010

Sabato di sketchcrawl - 2

Ed ecco i miei










Sabato di sketchcrawl - 1

Sabato mattina io e mio figlio - in vacanza perché le scuole si son chiuse - abbiamo "skecciato" in città e al mare godendo della bella giornata che ancora c'era (nel pomeriggio un temporale ha spazzato via il caldo che da giorni ci attanagliava) e delle bellezze architettoniche e paesaggistiche che il territorio - la Frentania - ci offre ogni giorno.

Ecco i disegni di Alessandro:







1 giugno 2010

Eremo di D'Annunzio - D'Annunzio Hermitage








Trabocco dell'Eremo di D'Annunzio















È in questo promontorio ora battezzato “eremo dannunziano”, che Gabriele D’Annunzio trascorse parte dell’estate del 1889 insieme con Barbara Leoni, in una casa scelta e consigliata dall’amico Michetti per la particolare bellezza dei luoghi. Durante questo soggiorno il poeta scrisse Il trionfo della morte , narrazione autobiografica del suo grande amore romano dal primo incontro con Barbara ai due mesi passati con lei nell’eremo sul promontorio affacciato sull’Adriatico; D’Annunzio fa una descrizione accurata di questo posto nella sua opera. Ancora oggi si possono ammirare i luoghi così come furono descritti dal poeta pescarese.
In this hour promontory called "retreat D'Annunzio, Gabriele D'Annunzio spent the summer of 1889 together with Barbara Leoni, in a house recommended by my choice and Michetti for the special beauty of the place. During this stay, the poet wrote The Triumph of Death, autobiographical narrative of his great love in Rome from the first meeting with Barbara for the past two months with her in the hermitage on the promontory overlooking the Adriatic, D'Annunzio is an accurate description of this place in his work. Even today you can see the places as they were described by the poet Pescara.